Le sette sorelle Lucinda Riley libro 1

TITOLO: Le sette sorelle
AUTORE: Lucinda Riley
CASA EDITRICE: Giunti
PAGINE: 575
PREZZO DI COPERTINA: 9,90 €

TRAMA:
Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica , giunge improvvisa la telefonata di una governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa , le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incredibile bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.

RECENSIONE:
“Le sette sorelle” è stato il primo libro che ho letto di Lucinda Riley. Non so esattamente per quale ragione, ma finora non avevo mai letto nessun romanzo di questa scrittrice, nonostante il grande successo di tutti i suoi libri. Mi sono imbattuta ne “le sette sorelle” casualmente e ho deciso di leggerlo. Sicuramente il primo elemento che attrae è la copertina. Nei libri della Riley sono sempre meravigliose.
Per quanto riguarda il libro, già dalle prime pagine mi è piaciuto tantissimo. La prima cosa che ho notato è che la scrittura è molto semplice e lineare, si fa leggere con molto piacere, e ha un procedere che, nella prima parte, ho trovato molto rilassante, mentre nella seconda parte aumenta la suspense e diventa più incalzante.
Si tratta del primo libro di una serie formata da sette libri, ognuno dedicato a una delle sette sorelle. Nonostante si tratti di una serie, ogni singolo libro può essere letto anche singolarmente, perché racconta una storia autonoma, ma, al contempo, solo leggendo tutti i libri si potrà ricostruire il mistero finale.
La protagonista è Maia, la sorella più bella di tutte, ma anche più introversa e quasi timorosa nei confronti del mondo. Lei è l’unica che ha deciso di continuare a vivere ad Atlantis, con il pretesto di aiutare Pa’ Salt, ma in realtà la ragione è che solo lì si sente sicura e non esposta. Marginalmente compaiono anche le altre cinque sorelle di Maia, e già da questo primo libro si comprende come tutte siano estremamente diverse. Maia in seguito alla morte del padre decide finalmente di prendere la vita di polso, almeno per una volta, e di indagare circa le sue origini. Cosi si ritrova a Rio de Janeiro, dove conosce dal vivo Floriano, uno scrittore che già conosceva, ma solo per via “epistolare”, perchè Maia si era occupata di tradurre il suo libro. Insieme a Floriano, Maia riesce a scoprire quali sono le sue origini ed entra in possesso di un plico di lettere che raccontano la storia della sua bisnonna. A partire da questo momento la storia si divide: da una parte Maia e dall’altra Izabela. Ho amato tanto la storia di Izabela e mi sono molto affezionata a lei e a Laurent. Ho fatto il tifo per questa coppia fino all’ultimo, fino a quando sono arrivata al triste epilogo di questa storia, che mi ha colta impreparata. Speravo per loro in un finale diverso. Ma forse è stata proprio la storia di Izabela a far riflettere Maia sulla sua vita e a permetterle di prendere coraggio e affrontare la sua scelta finale, restare ad Atlantis o seguire il cuore.
Inizialmente non ho compreso la scelta di far scoprire a Maia la storia della sua bisnonna, mi sembrava fosse un legame troppo lontano nel tempo. Davo per scontato che la ricerca delle sue origini la avrebbe condotta dalla madre o dalla nonna. Invece alla fine tutto torna, tutto ha un senso. Tutti i pezzi si incastrano come le tessere di un puzzle, ed è proprio questo uno degli elementi che ho preferito, oltre all’alternarsi delle storie in due momenti storici differenti. Inoltre è estremamente affascinante che sullo sfondo di tutte le vicende vi sia la costruzione della statua del Cristo.
Se la storia di Izabela e di Maia trova un finale, restano invece dei punti in sospeso. Infatti vi sono vari misteri su Pa’ Salt e sulla settima sorella mai trovata. Attendo con ansia che tutti i restanti libri siano pubblicati. Penso che nel complesso sarà una grande storia. Ho molte aspettative su questa serie che mi sembra molto affascinante. Credo dunque che anche i libri della Riley entreranno a far parte delle mie collezioni.

VOTO:
9+/10