libri ebookQuando sono usciti i primi e-reader, da tradizionalista quale sono, pensavo che avrebbero avuto vita breve, se non brevissima. “Chi mai potrebbe rinunciare al sano piacere di leggersi un buon libro cartaceo?!” Pensavo. Poi un giorno mi rendo conto che le mie aspettative erano assolutamente sbagliate, vedevo e-reader in ogni dove e mi sembrava che la guerra ebook contro libro si stesse mettendo male per i libri. Ero disperata, immaginavo scenari apocalittici in cui i libri sarebbero stati eliminati alla stregua dei papiri egizi. Proprio per questo motivo, inizialmente, mi sono ripromessa che mai avrai ceduto al fascino della tecnologia. Ci sono cose in cui lo sviluppo serve e cose in cui se ne può fare a meno. E io intendevo far a meno di quella che, per me, era la tecnologia diabolica. Poi con il tempo ho iniziato a maturare le prime perplessità. La mia migliore amica, che inizialmente la pensava come me, era passata al lato oscuro e ne era entusiasta. Chiaramente continuava a preferire i libri ma trovava una serie di pregi anche nell’ereader. Quindi, tra me e me, pensavo che se si era convertita lei, allora forse era il caso di provare. Alla fine però non avevo fatto nulla. A immaginare che la mia libreria non si sarebbe più arricchita come prima mi piangeva il cuore. E cosi ho continuato a comprare libri su libri (quanto le mie modiche finanze di studentessa consentivano) e a leggere quando potevo. Arriva Natale e il mio fidanzato decide di volermi fare una sorpresa a tutti i costi. Che fosse giunto il momento della fatidica proposta? Ahahah no, ahimè no. Fino al 25 non riesco a scoprire il minimo indizio sull’entità del regalo e non avevo formulato nessuna ipotesi. Il 25 però arriva. Ero ultra euforica! Finalmente arriva mezzanotte, auguri frettolosi e posso finalmente aprire il mio agognato regalo. Mai sorpresa fu più amara. Kindle Paperwhite. Per un secondo sono restata bloccata. Il primo pensiero è stato: “Oddio il male. Come ha pensato di prendermi questo affare! È da un anno che non ne parlavo!” Però poi sono tornata lucida, ho smesso di immaginarmi le fiamme dell’inferno e sono quasi diventata contenta. Avrei quanto minimo potuto provare e poi farmi un’ opinione consapevole e smetterla di basarmi su mie fissazioni. I primi giorni successivi ho cercato qualche lettura che potesse interessarmi. Più leggevo e più restavo stupita. In realtà leggere con l’ereader mi piaceva. I pregi erano indiscutibili. Potevo leggere anche nelle posizioni più astruse, potevo leggere anche libri di mille pagine senza mai essere affaticata, dato il peso minimo e la compattezza dell’e-reader, potevo leggere anche al buio (qualora dovesse capitare la circostanza), e avevo la possibilità di trovare ebook a prezzi modici, permettendomi dunque un grande risparmio. Con tutto ciò non intendo dire che ora preferisco gli ebook ai libri. I libri sono e resteranno sempre la mia prima scelta. Sapere che una volta letti troveranno posto nella mia libreria è confortevole, perché è come se potessero rimanere sempre con me, sempre a mia disposizione, sfogliare le pagine è sempre un’altra sensazione, sentire il profumo delle pagine è la cosa più bella per un lettore. Insomma continuo a mantenere una visione romantica del libro cartaceo. Ma a questa ora si è affiancata una visione pragmatica dell’ebook. Penso che le due cose possano coesistere e non debbano necessariamente andare ad escludersi a vicenda. Almeno questo è quello che succederà a me. Intendo mantenere entrambi. In conclusione non penso più che l’e-reader sia il male della tecnologia e sono veramente felice che al mio fidanzato sia venuta questa idea. Senza di questo probabilmente non avrei mai provato l’e-reader e sarei restata preda delle mie convinzioni bigotte.

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