I misteri di Chalk Hill Susanne Goga Recensione

TITOLO: I misteri di Chalk Hill

AUTORE: Susanne Goga

CASA EDITRICE: Giunti Editore

PAGINE: 416

PREZZO DI COPERTINA: 12,00 €

TRAMA:

È il 1890 e Charlotte, giovane istitutrice berlinese, abbandona tutto per raggiungere l’Inghilterra, decisa a rifarsi una vita dopo una terribile delusione d’amore. Giunta nella splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, dovrà  occuparsi della piccola Emily, l’incantevole figlia dell’altezzoso sir Andrew. Tra Charlotte e la bambina nasce subito un forte affetto, turbato però da un evento tragico che continua a tormentarla. Da quando la madre è morta in circostanze misteriose, Emily è convinta di vederne lo spettro, soffre di sonnambulismo e prova un inspiegabile terrore alla vista del fiume che scorre accanto alla villa. Charlotte tenta di indagare, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, chiamato a investigare sulle strane apparizioni che avvengono nella casa, Charlotte riuscirà  a far luce su un segreto sconvolgente, nascosto tra le antiche mura di Chalk Hill. E forse, a poco a poco, imparerà  di nuovo a credere nell’amore…

RECENSIONE:

“I misteri di Chalk Hill” è un libro molto diverso rispetto a quelli che sono solita leggere. Di solito non amo le storie incentrate sul paranormale e in particolare sull’esistenza degli spiriti, a meno che non si tratti di storie molto ben formulate. In questo caso la presenza del paranormale non mi ha disturbato, perchè, da parte di tutti i personaggi del libro, si ha un approccio razionale a quelli che potrebbero essere definiti eventi paranormali, e, fino allo stremo, si ricercano spiegazioni logiche. Fin da subito ho amato tantissimo il personaggio di Emily, la bambina a cui farà da istitutrice Charlotte, per la sua diligenza e intelligenza. Proprio per questa ragione, il finale è risultato un pò scontato. Fin da quando iniziano a verificarsi gli strani episodi privi, apparentemente, di una spiegazione, ho pensato che la storia si sarebbe conclusa nell’esatto modo in cui si è conclusa. Quindi il finale non è certo sorprendente. Il libro mi è comunque piaciuto, perchè non l’ ho trovato lento e noioso, ma penso che il ritmo della narrazione fosse adatto al tipo di storia raccontata. Oltre a Emily mi è piaciuto molto anche il personaggio di Tom, per la sua acutezza e il suo umorismo, mentre Charlotte mi è piaciuta, ma meno. Avrei preferito, per lei, un personaggio in grado di lasciarsi travolgere maggiormente dai sentimenti, ma probabilmente il modo di fare di Charlotte è quello più congeniale ad una donna del XIX secolo, soprattutto a seguito del suo triste passato sentimentale. I personaggi che proprio ho detestato sono il padre di Emily, sir Andrew, uomo algido e testardo, al punto di non voler riconoscere la realtà che gli si palesa davanti agli occhi, e poi i componenti della servitù della casa di Chalk Hill, in primis la bambinaia Nora, che da subito appare come un personaggio ambiguo. So che il libro è stato da alcuni molto criticato, in quanto sarebbe una brutta copia di Jane Eyre. Io non ho ancora avuto modo di leggere questo grande classico e quindi non ho potuto notare i punti di similitudine. Spero però di poterlo leggere a breve. Nel complesso si tratta di una lettura piacevole, che mi sento di consigliare.

 

VOTO

8/10

 

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