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The danish girl di David Ebershoff

The danish girl - David EbershoffTITOLO: The danish girl
AUTORE: David Ebershoff
CASA EDITRICE: Giunti Editore
PAGINE: 368
PREZZO DI COPERTINA: 18,00 €

TRAMA:
Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. “The Danish Girl” di David Ebershoff, un romanzo sui lati oscuri e misteriosi dell’amore e della sensualità. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d’opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un’autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l’artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall’altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere…

RECENSIONE:

“The danish girl” racconta una storia delicata e difficile, non solo per i personaggi ma anche per il lettore. I protagonisti sono Edgar e Greta. Entrambi pittori, vivono una vita ordinaria e tranquilla, fino a quando Greta non chiede a Edgar di indossare gli abiti di una ragazza, in modo da poter proseguire con il suo ritratto. È questo il momento in cui Edgar assapora la bellezza della femminilità ed è qui che comincia il percorso che porterà Edgar a doversi rapportare con un’altra parte di sè: Lili. Edgar dovrà affrontare un percorso difficile e si troverà a scegliere tra la sua vita attuale, quella di sempre, quella che già conosce e con le persone che ne fanno parte e una nuova vita, dove non sarà più un uomo, bensì Lili e questo implicherà anche la fine del matrimonio con Greta.

Greta è un personaggio fantastico e ammiro la sua immensa forza. Nonostante sappia che la definitiva comparsa di Lili implicherebbe la definitiva morte di Edgar, riesce sempre ad appoggiare il marito e a sostenerlo, consigliando quello che lei ritiene sarà il bene di lui. Si tratta di una scelta quanto mai coraggiosa, ma anche giusta ed altruista.

Edgar è un personaggio più delicato, sensibile, bisognoso dell’appoggio di Greta e del suo amore e con l’andare della lettura mi sono sempre più affezionata a lui. Nonostante sapessi che la scelta giusta fosse quella di rinunciare a tutto per essere Lili, in alcune parti del romanzo mi sono trovata a desiderare che alla fine optasse per la scelta più semplice: restare Edgar. Questo perchè ho amato Edgar e Greta e perché, immedesimandomi nella storia, non riuscivo comunque ad immaginare una sofferenza grande quanto quella che poteva vivere Greta. In secondo luogo non ho amato Lili quanto Edgar: lei è un personaggio molto diverso, desiderosa di vivere nuove avventure, desiderosa di trovare l’amore, di conoscere il mondo, è più estroversa e a volte crudele ( a mio parere ) nei confronti di Greta.

La difficoltà maggiore nel corso della lettura è stata separare completamente Edgar e Lili. Non riuscivo a comprendere come potessero essere due persone distinte. Se c’è Lili non resta nulla di Edgar, che per Lili è come fosse un conoscente. Non riuscivo a capire come dietro a Lili non continuasse a restare l’esperienza di vita di Edgar e quelli che sono i suoi sentimenti.

L’unica pecca del romanzo è che per me non si è trattato di un libro dal fascino immediato. Alcune parti le ho trovate noiose e in altre mi è sembrato si dilungasse nella descrizione di aneddoti non sempre rilevanti per il corso della storia. Tutto ciò vale soprattutto per la parte iniziale, mentre nella seconda metà la narrazione si fa sicuramente più appassionante. È un libro con cui bisogna avere pazienza, ma alla fine ne varrà la pena. È una storia che fa riflettere e che tornando indietro rileggerei. Resta il fatto che una storia cosi bella poteva essere raccontata, a mio parere, meglio, e che le varie parti noiose hanno un pò rovinato il mio giudizio sul libro.

VOTO:
8-/10

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Nei tuoi occhi di Nicholas Sparks

Nei tuoi occhi Nicholas SparksTITOLO: Nei tuoi occhi
AUTORE: Nicholas Sparks
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 512
PREZZO DI COPERTINA: 19,90 €

TRAMA:
Per ripagare i sacrifici dei genitori, Maria ha lavorato giorno e notte fino a diventare quello che è: il ritratto del successo. Lei è bella, di quella bellezza scura e appassionata che hanno le donne latine, eppure non ha una relazione, tutta presa prima dalla laurea e poi dal posto nello studio legale più importante della zona. Qualcosa, però, mette in pericolo la sua carriera e Maria sente il bisogno di rientrare a Wilmington e cercare la protezione della sua famiglia. Colin sta facendo del suo meglio per ridare un significato alla propria esistenza. Non ha ancora trent’anni, ma la violenza lo ha già segnato profondamente e lui non vuole più correre il rischio di finire in prigione. Le sue giornate sono scandite dallo studio, dalla palestra, e dal lavoro nel bar di Wilmington, la città dove vive ora grazie a una coppia di amici che gli fa da famiglia, proteggendolo da se stesso. È affascinante e lo sa, ma in questo momento una relazione è l’ultimo dei suoi pensieri. Come sempre il destino mescola le carte, e lo fa in una notte di pioggia torrenziale, quando Maria rimane con una gomma a terra e Colin non può fare a meno di fermarsi ad aiutarla. È l’inizio di qualcosa, forse, una promessa di futuro. Che rischia di essere distrutto dai demoni del loro passato. E che soltanto chiamando quella promessa amore può diventare la loro realtà. La storia di Colin e Maria.

RECENSIONE:
Nicholas Sparks è uno dei miei scrittori preferiti. Ho letto tutti i suoi libri ad eccezione di uno, che intendo però leggere a breve. Il suo ultimo libro “Nei tuoi occhi” mi è piaciuto molto: è stata la conferma della maestria di Nicholas Sparks. Con il suo linguaggio semplice e scorrevole, Sparks riesce sempre ad ottenere la totale attenzione del lettore, riesce a trasportarti in una realtà diversa, riesce a trasmettere le emozioni e i sentimenti in maniera inequivocabile. I libri di Sparks ti toccano dentro.

Detto questo però anche tra i suoi libri ci sono quelli più riusciti di altri. Ultimamente nei romanzi di Sparks si è avuta una svolta “thriller”, se cosi può essere definita. “Nei tuoi occhi” è sicuramente orientato in questa direzione. Il libro è indubbiamente bello, da promuovere a pieni voti, ma se paragonato ad altri scritti da Sparks non regge il confronto. Solo nella prima parte mi è sembrato un romanzo rosa “puro”, ossia quando i due personaggi si conoscono e si innamorano. Per i restanti due terzi invece la componente “thriller” mi è sembrata dominante, o comunque troppo presente. Per un mio gusto personale preferisco i libri di Sparks all’insegna del puro e sano romanticismo, anche se spesso con epiloghi drammatici, se non tragici. Ma sono quelli i libri che ricorderò per sempre, quelli che mi hanno commosso come non mai. Libri come “I passi dell’amore”, “Le parole che non ti ho detto” e “Le pagine della nostra vita”. Ci tengo a precisare che questo non significa che “Nei tuoi occhi” non mi sia piaciuto, anzi; semplicemente significa che preferisco altri libri dello scrittore.

Per quanto riguarda i personaggi, la punta di diamante è Colin. Si tratta di un personaggio fantastico. Un passato complicato alle spalle, la voglia di cominciare una nuova vita e la speranza di porre le basi per un futuro più sereno. Colin riesce a coniugare tutto ciò, senza però dimenticare o rinnegare quello che è stato e quelli che sono stati i suoi errori. Li accetta e non li nasconde. La filosofia di vita di Colin è ciò che mi ha portato ad amarlo. Una schiettezza e una sincerità che al giorno d’oggi non trovano spazio nella nostra società, perchè produrrebbero conseguenze disastrose, ma che in realtà tutti dovrebbero imparare ad accettare. Un personaggio particolare, simpatico e profondo allo stesso tempo, coraggioso e dai sani sentimenti. Maria è invece un personaggio più semplice e che a me ha colpito meno, una ragazza ordinaria e diligente, che incontra Colin nel suo percorso e inaspettatamente si trova ad apprezzarlo e, successivamente, ad amarlo.

Il ritmo della narrazione è incalzante, soprattutto nella seconda metà del romanzo, e la suspense è alta. Nicholas Sparks riesce sempre ad appassionare: è un libro che ho divorato in pochissimo tempo. Consigliato.

VOTO:
8/10

 

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L’altra famiglia di Jodi Picoult

L altra famiglia Jodi Picoult RecensioniTITOLO: L’altra famiglia
AUTORE: Jodi Picoult
CASA EDITRICE: Corbaccio
PAGINE: 464
PREZZO DI COPERTINA: 18,60 €

TRAMA:

Zoe Baxter per dieci anni ha cercato disperatamente di avere un figlio e finalmente il sogno suo e del marito Max sembra diventare realtà: ormai è al settimo mese di gravidanza. Ma il sogno è destinato a tramutarsi in un incubo. Anche questa volta Zoe non riesce a portare a termine la gravidanza e il suo matrimonio non regge di fronte a questo ennesimo, grande dolore. Zoe si rifugia nella sua professione, di musicoterapeuta e insieme alla collega Vanessa cerca di aiutare un’adolescente che ha tentato il suicidio. Fra le due nasce un’amicizia profonda che, con grande sorpresa di Zoe, si trasforma in amore. Al punto che Zoe spera di poter costruire una nuova famiglia e di avere con Vanessa quel figlio tanto desiderato, grazie agli embrioni conservati da lei e Max in una banca del seme. Ma Max si oppone con tutte le sue forze all’idea che Zoe possa avere un figlio, che lui rivendica anche come suo, insieme a un’altra donna. Il caso finisce in tribunale, dove si scontreranno non solo Zoe e Max, ma anche due concezioni diverse e opposte della famiglia, e dove i sentimenti più profondi e radicati di ciascuno verranno alla luce, fino all’inatteso e sorprendente finale.

RECENSIONE:

“L’altra famiglia” è un romanzo che affronta uno dei principali problemi sociali dei nostri tempi, ossia l’omofobia, presente purtroppo non solo su un piano sociale, ma anche giuridico/normativo. La storia è raccontata dai punti di vista dei tre personaggi: Zoe, Vanessa e Max, che si alternano nel corso della narrazione.

Zoe è una donna dalle mille qualità. Innanzitutto è una donna comprensiva, sensibile, gentile e dolce, ma anche determinata, sicura delle sue idee, una donna moderna. Il suo più grande desiderio è quello di diventare madre, ma sia lei sia il marito Max soffrono di problemi di sterilità. Ricorrono alla fecondazione in vitro, ma tutti i tentativi sono destinati al fallimento, fino ad arrivare alla nascita di un bambino morto. A seguito di questo episodio Max decide di chiedere il divorzio. É in questo momento di profonda tristezza che Zoe approfondisce la conoscenza con una sua collega, Vanessa. Le due inizialmente diventano amiche, ma poi il loro rapporto sfocia in qualcosa di diverso. Decidono di sposarsi, in uno Stato diverso da quello dove vivono, nel quale il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è ancora ammesso. Il secondo grande passo è quello di avere un bambino e decidono di usare i tre embrioni congelati, ancora inutilizzati, per poter avere un bambino loro, che sia legato geneticamente a Zoe.

Max dopo il divorzio diventa un uomo di chiesa. Un uomo particolarmente devoto e si inserisce perfettamente nella comunità ecclesiastica. Cosi inizia a vedere nell’omosessualità di Zoe un peccato e non vuole condannare i tre embrioni, potenziali bambini, a vivere senza una vera famiglia. Non ho odiato il personaggio di Max, ma piuttosto penso che sia un personaggio che fa un po’ di tenerezza. É una persona debole, che trova nella chiesa un conforto. In un primo momento questo cambiamento lo assorbe completamente e sembra aver perso la sua identità. Non è più Max, ma è solo un fedele devoto alla sua chiesa, fino all’eccesso. Nonostante tutti questi elementi, ho comunque apprezzato il personaggio perchè continuamente sembra intravedersi l’umanità di Max e ciò che resta dell’amore provato per la sua ex moglie. Si vede come a volte in lui emergono dei dubbi ed è per questa ragione che, nonostante una fase di smarrimento, la figura di Max mi è piaciuta.

Trovo invece che sia meno incisivo il personaggio di Vanessa, meno interessante rispetto agli altri due.

Ho amato come la scrittrice ha descritto l’innamoramento di Zoe e Vanessa. Avviene tutto in modo assolutamente naturale. Sottolineo naturale non perchè io ritenga che l’omosessualità non lo sia. Tutt’altro. Lo evidenzio perchè Zoe ha sempre vissuto ritenendosi esclusivamente eterosessuale, quindi poteva essere comprensibile che, da parte sua, si avesse un’iniziale smarrimento davanti a sentimenti cosi forti nei confronti di una donna. Invece Zoe non resta troppo sconvolta da tutto ciò.

Non si tratta di un romanzo rosa, ma il fulcro è la vicenda giuridica che nascerà per l’affidamento degli embrioni. Ho trovato il tema estremamente interessante. A me il romanzo è piaciuto moltissimo e mi sento assolutamente di consigliarlo. Romanzo scorrevole e con qualche punto di suspense, ma soprattutto con molti spunti di riflessione. Finale a sorpresa.

VOTO
8,5/10

CITAZIONI

“Ogni vita ha una colonna sonora.”

“Ricordo che mia madre mi diceva che quando era bambina e andava alla scuola cattolica le suore la bacchettavano sempre sulla mano sinistra perchè la usava per scrivere. Ai nostri giorni, se un’insegnante lo facesse, probabilmente verrebbe arrestata per maltrattamento di minori. L’ottimista che è in me vuole credere che la sessualità finirà per diventare come la scrittura: non ci sono un modo giusto e un modo sbagliato per praticarla. Siamo cablati in modo diverso. Vale anche la pena di notare che quando s’incontra qualcuno, non ci si prende mai il disturbo di chiedere se è destrorso o mancino. Alla fin fine, importa davvero a qualcuno, oltre alla persona che tiene in mano la penna?”

“Con gli occhi chiusi, con ogni parola come una pennellata, canto quel genere di preghiera che la gente formula quando non sa se c’è un dio. Spero, per Lucy. Per me e Vanessa. Per tutti i disadattati del mondo che non necessariamente vogliono adattarvisi. É solo che non vogliamo nemmeno avere sempre noi la colpa.”

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Avrò cura di te di Chiara Gamberale e Massimo Gramellini

Avrò cura di te Gramellini Gamberale Recensione
TITOLO: Avrò cura di te
AUTORE: Massimo Gramellini & Chiara Gamberale
CASA EDITRICE: Longanesi
PAGINE: 187
PREZZO DI COPERTINA: 17,90 €

TRAMA:
Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L’angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

RECENSIONE:
La lettura di “Avrò cura di te” mi ha lasciato opinioni contrastanti. La prima parte del libro mi ha entusiasmato molto, ma nel proseguo ho trovato la storia un pò noiosa. L’idea di strutturare il romanzo come uno scambio epistolare tra la protagonista, Gioconda, e il suo angelo protettore, Filemone, mi è sembrata particolare e l’ho apprezzata. Soprattutto nella prima parte ci sono alcuni passaggi che mi hanno colpito particolarmente e che ho annotato tra le belle citazioni del libro. Non ho apprezzato però la lentezza della storia. La vicenda dall’inizio alla fine è la crisi sentimentale di Gioconda e la sua iniziale incapacità di affrontare gli eventi e sè stessa nel giusto modo. Per un mio gusto personale avrei preferito che le vicende di Gioconda fossero un pò più dinamiche e varie. La parte centrale del libro diventa monotona perchè, se la vita di Gioconda è sempre uguale, e i problemi sempre gli stessi, allora anche i consigli di Filemone necessariamente si ripeteranno. Per tutta la storia speravo che Gioconda riuscisse a riconquistare l’amore e la fiducia di Leonardo. Quindi nella parte finale ho ritrovato un pò di quell’entusiasmo che avevo provato inizialmente. Ma quasi subito sono rimasta nuovamente delusa. Dato che per tutto il libro si raccontano i problemi di Gioconda, poi mi sarebbe piaciuto avere una visione più completa del dopo, sul cosa succede dopo nella vita di Gioconda. Invece al lettore viene offerto solo un piccolo scorcio, che fa capire qual’è stata la direzione degli eventi, ma che non ho trovato sufficiente e che non mi ha appagato davvero. Non mi sento però di qualificare in maniera totalmente negativa questo romanzo. Penso che non rientri nei miei generi preferiti e non che sia il libro ad essere mal fatto. Non è un romanzo che nasce per raccontare un’epopea, ma per fare un viaggio nell’animo di Gioconda e nel contempo anche nell’animo del lettore. Mi è piaciuta l’alternanza dei due diversi stili di scrittura. Un linguaggio semplice da parte di Gioconda, che rispecchia la sua umanità, un linguaggio più elevato per Filemone, essendo lui un angelo. Nel complesso trovo che il romanzo sia carino, ma sono certa che sarà molto più che carino per coloro che amano questo genere. Quindi mi sento di consigliarlo a coloro che amano un pò di introspezione, nonostante ci siano stati alcuni passaggi che io non sono stata in grado di apprezzare.

CITAZIONI:
“Tu conosci bene le emozioni. Intense e brevi, increspano la superficie e poi esplodono, lasciando un vuoto che va riempito con dosi di adrenalina sempre più forti. Conosci un pò meno bene i sentimenti. Lenti e noiosi, talvolta. Esposti ai venti della vita. Eppure capaci di durare. Benedetto il giorno in cui gli uomini proveranno il desiderio di esplorarli. Vorrà dire che avranno smesso di averne paura.”

“Il vero rivoluzionario parte dall’accettazione della realtà per cambiarla con l’esempio. […] Quando imparerai anche tu a non confondere l’accettazione con la rassegnazione?”

“Immagina di avere un’antenna invisibile che ti connette con tutto l’amore e il dolore dell’ Universo. L’antenna è una sola e capta entrambi i segnali. Puoi decidere di staccarla, ma allora non sentirai più nulla: nè sofferenza nè gioia. Oppure puoi tenerla accesa. È questa la scelta di coraggio che ogni essere umano è chiamato a compiere nel corso della vita: aprirsi all’amore, a costo di provare il dolore.”

VOTO:
7+/10

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After 2 – Un cuore in mille pezzi di Anna Todd

After 2 un cuore in mille pezzi Anna Todd libro
TITOLO: After  2 – Un cuore in mille pezzi
AUTORE: Anna Todd
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 465
PREZZO DI COPERTINA: 17,90 €

TRAMA:
Dopo il loro incontro, niente è stato più come prima. Superato un inizio burrascoso, Tessa e Hardin sembravano sulla strada giusta per far funzionare le cose. Tessa si era ormai arresa al fatto che Hardin… è Hardin. Con il suo carattere, la sua rabbia. Ma anche simpatico, divertente, dolce – quando vuole – e dannatamente sexy. Eppure la rivelazione sulle origini della loro relazione ha lo stesso l’effetto di una bomba. Tessa è sconvolta, fuori di sé. La sua vita prima di lui era così semplice e chiara. Ora, dopo di lui, è solo… dopo. Chi è davvero Hardin? Il ragazzo di cui si è perdutamente innamorata nonostante tutto? O uno sconosciuto, un bugiardo fin dal principio? Vorrebbe allontanarsene. Ma non è così facile. Non con il ricordo delle sue braccia intorno a lei. Della sua pelle. Del suo tocco. Dei suoi baci affamati. E non è sicura di poter sopportare un’altra bugia, un’altra promessa non mantenuta. Per lui, ha messo tutta la sua vita tra parentesi – l’università, gli amici, il rapporto con sua madre, un ragazzo che l’amava sul serio, e forse anche una promettente carriera nell’editoria. Ora Tessa deve andare avanti. Con o senza di lui. Ma Hardin sa di aver commesso un errore, forse il più grande della sua vita, e non ha intenzione di arrendersi senza combattere. Saprà cambiare? Cambiare … per amore?

RECENSIONE:
Dopo il tragico finale del primo libro ero molto curiosa di leggere il secondo. Non riuscivo a fermarmi in un punto cosi triste della storia, avevo il bisogno di andare avanti alla ricerca del momento in cui tutto si sarebbe sistemato. Ma in realtà questo secondo libro ha un pò deluso le mie aspettative. Già dal primo libro si capiva che i personaggi fossero stereotipati e che quindi dovessero seguire un registro ben definito e prestabilito. Però mi aspettavo che anche personaggi cosi stereotipati avessero una qualche evoluzione nel proseguo della storia. Cosi non è stato, almeno a mio parere. Hardin continua a fare un errore dietro l’altro, Tessa continua ad essere paranoica, entrambi sono portati all’eccesso e questo dopo un pò annoia. Il continuo tira e molla stanca perchè servirebbe anche un periodo di tregua, di pausa, senza problemi, almeno senza problemi per la coppia. Si tratta di un disastro dietro l’altro. Per tutti questi motivi questo secondo volume di After non mi ha entusiasmato. Ci sono certamente anche dei bei passaggi, dei momenti molto romantici che non possono non piacere e sono assolutamente consapevole che il mio punto di vista sia controcorrente, dato l’enorme successo della serie. Forse la mia opinione cambierà leggendo i restanti libri, quando quindi avrò un quadro completo. Nel complesso ho apprezzato alcuni singoli passaggi, ma mi aspettavo qualcosa di più dal romanzo nel suo insieme.

VOTO:
6/10

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Le sette sorelle di Lucinda Riley

Le sette sorelle Lucinda Riley libro 1

TITOLO: Le sette sorelle
AUTORE: Lucinda Riley
CASA EDITRICE: Giunti
PAGINE: 575
PREZZO DI COPERTINA: 9,90 €

TRAMA:
Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica , giunge improvvisa la telefonata di una governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre, conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa , le sorelle scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro, dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incredibile bellezza. Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli anni ’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la vita di Maia.

RECENSIONE:
“Le sette sorelle” è stato il primo libro che ho letto di Lucinda Riley. Non so esattamente per quale ragione, ma finora non avevo mai letto nessun romanzo di questa scrittrice, nonostante il grande successo di tutti i suoi libri. Mi sono imbattuta ne “le sette sorelle” casualmente e ho deciso di leggerlo. Sicuramente il primo elemento che attrae è la copertina. Nei libri della Riley sono sempre meravigliose.
Per quanto riguarda il libro, già dalle prime pagine mi è piaciuto tantissimo. La prima cosa che ho notato è che la scrittura è molto semplice e lineare, si fa leggere con molto piacere, e ha un procedere che, nella prima parte, ho trovato molto rilassante, mentre nella seconda parte aumenta la suspense e diventa più incalzante.
Si tratta del primo libro di una serie formata da sette libri, ognuno dedicato a una delle sette sorelle. Nonostante si tratti di una serie, ogni singolo libro può essere letto anche singolarmente, perché racconta una storia autonoma, ma, al contempo, solo leggendo tutti i libri si potrà ricostruire il mistero finale.
La protagonista è Maia, la sorella più bella di tutte, ma anche più introversa e quasi timorosa nei confronti del mondo. Lei è l’unica che ha deciso di continuare a vivere ad Atlantis, con il pretesto di aiutare Pa’ Salt, ma in realtà la ragione è che solo lì si sente sicura e non esposta. Marginalmente compaiono anche le altre cinque sorelle di Maia, e già da questo primo libro si comprende come tutte siano estremamente diverse. Maia in seguito alla morte del padre decide finalmente di prendere la vita di polso, almeno per una volta, e di indagare circa le sue origini. Cosi si ritrova a Rio de Janeiro, dove conosce dal vivo Floriano, uno scrittore che già conosceva, ma solo per via “epistolare”, perchè Maia si era occupata di tradurre il suo libro. Insieme a Floriano, Maia riesce a scoprire quali sono le sue origini ed entra in possesso di un plico di lettere che raccontano la storia della sua bisnonna. A partire da questo momento la storia si divide: da una parte Maia e dall’altra Izabela. Ho amato tanto la storia di Izabela e mi sono molto affezionata a lei e a Laurent. Ho fatto il tifo per questa coppia fino all’ultimo, fino a quando sono arrivata al triste epilogo di questa storia, che mi ha colta impreparata. Speravo per loro in un finale diverso. Ma forse è stata proprio la storia di Izabela a far riflettere Maia sulla sua vita e a permetterle di prendere coraggio e affrontare la sua scelta finale, restare ad Atlantis o seguire il cuore.
Inizialmente non ho compreso la scelta di far scoprire a Maia la storia della sua bisnonna, mi sembrava fosse un legame troppo lontano nel tempo. Davo per scontato che la ricerca delle sue origini la avrebbe condotta dalla madre o dalla nonna. Invece alla fine tutto torna, tutto ha un senso. Tutti i pezzi si incastrano come le tessere di un puzzle, ed è proprio questo uno degli elementi che ho preferito, oltre all’alternarsi delle storie in due momenti storici differenti. Inoltre è estremamente affascinante che sullo sfondo di tutte le vicende vi sia la costruzione della statua del Cristo.
Se la storia di Izabela e di Maia trova un finale, restano invece dei punti in sospeso. Infatti vi sono vari misteri su Pa’ Salt e sulla settima sorella mai trovata. Attendo con ansia che tutti i restanti libri siano pubblicati. Penso che nel complesso sarà una grande storia. Ho molte aspettative su questa serie che mi sembra molto affascinante. Credo dunque che anche i libri della Riley entreranno a far parte delle mie collezioni.

VOTO:
9+/10

La regina della Rosa Bianca di Philippa Gregory

la regina della Regina Bianca Philippa Gregory

TITOLO: La regina della Rosa Bianca

AUTORE: Philippa Gregory

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

PAGINE: 464

PREZZO DI COPERTINA: 10,90 €

TRAMA:

1464. Elisabetta Woodville è l’affascinante figlia di un nobile inglese, sostenitore del casato dei Lancaster, in seguito all’ascesa al trono degli York, si ritrova spogliata di tutti i suoi possedimenti, ma non si perde d’animo. Decisa a rivendicare i propri diritti, si reca a corte per incontrare il nuovo re, Edoardo IV. E lui si innamora all’istante, sposandola in gran segreto. Una svolta dagli esiti imprevedibili per la vita di Elisabetta… La storia di una passione bruciante sullo sfondo della più sanguinosa lotta fratricida che l’Inghilterra abbia mai conosciuto: la Guerra delle due Rose.

RECENSIONE:

“La regina della rosa bianca” fa parte di una serie di libri, formata da “la regina della Rosa Rossa”, “la signora dei fiumi”, “la futura regina” e “una principessa per due re”. Ogni libro tratta della stessa vicenda, ossia la Guerra delle due Rose, ma vista dai punti di vista dei diversi personaggi. In questo libro si raccontano le vicende della giovane Elisabetta Woodville, che da semplice nobile, si ritrova ad essere regina d’Inghilterra. Tre sono gli elementi principali del romanzo. Il primo è dato dai mille intrighi di corte. Questi sono veramente ben descritti e si comprende molto bene come dovesse essere complicata la vita all’interno della corte. Qui i personaggi sono i vari antagonisti che nel corso della storia complottano contro Elisabetta e la sua famiglia natale, o contro Edoardo e il suo trono. Il secondo elemento è la storia d’amore tra Elisabetta ed Edoardo. Il loro fu un vero matrimonio d’amore, e non un matrimonio combinato, anzi, forse era l’esatto opposto: un matrimonio che nessuno voleva. Solo ad un certo punto, Edoardo inizia ad avere abitudini poco adatte alla vita coniugale. In un primo momento sono restata delusa dai suoi comportamenti. Poi ho contestualizzato il tutto, tenendo conto dell’epoca e del fatto che fosse un sovrano e ,ai sovrani, certe cose erano concesse. Nonostante tutto il loro resta un vero amore fino all’ultimo istante. Terzo elemento è la magia. Sia Elisabetta, sia sua madre hanno poteri magici, che le permettono di compiere incantesimi, che nel corso della storia muteranno molti degli eventi e che più di una volta alimenteranno nei loro confronti sospetti di stregoneria.

I personaggi che ho preferito sono Elisabetta ed Edoardo, perchè hanno una capacità di lottare contro tutti e tutto pur di difendere il loro amore e la loro famiglia numerosa. Il ritmo della narrazione è molto veloce, tant’è che in poche pagine si riesce a coprire uno spazio temporale molto vasto. Nel corso della storia ci sono vari colpi di scena, mentre il finale rispetta quelli che furono i fatti realmente accaduti storicamente. Il romanzo è indirizzato, a mio parere, ad un pubblico femminile.

Ritengo che si tratti di un buon romanzo, che tornando indietro rileggerei, ma alcuni elementi non mi sono piaciuti. Forse mi ha disturbato l’elemento della magia, o forse mi aspettavo una lettura più appassionante. Questo è forse dovuto al fatto che prima di leggere il libro avevo già visto la serie tv che da questi libri ha tratto ispirazione: The White Queen. La serie tv si ispira anche agli altri libri della serie e offre una visione più completa della storia rispetto al singolo libro. Quindi avendo letto il libro dopo, mi è sembrato impoverito nella complessità degli intrecci. Resta comunque una buona lettura.

VOTO:
8-/10

 

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I misteri di Chalk Hill di Susanne Goga

I misteri di Chalk Hill Susanne Goga Recensione

TITOLO: I misteri di Chalk Hill

AUTORE: Susanne Goga

CASA EDITRICE: Giunti Editore

PAGINE: 416

PREZZO DI COPERTINA: 12,00 €

TRAMA:

È il 1890 e Charlotte, giovane istitutrice berlinese, abbandona tutto per raggiungere l’Inghilterra, decisa a rifarsi una vita dopo una terribile delusione d’amore. Giunta nella splendida tenuta di Chalk Hill, sulle verdi colline del Surrey, dovrà  occuparsi della piccola Emily, l’incantevole figlia dell’altezzoso sir Andrew. Tra Charlotte e la bambina nasce subito un forte affetto, turbato però da un evento tragico che continua a tormentarla. Da quando la madre è morta in circostanze misteriose, Emily è convinta di vederne lo spettro, soffre di sonnambulismo e prova un inspiegabile terrore alla vista del fiume che scorre accanto alla villa. Charlotte tenta di indagare, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, chiamato a investigare sulle strane apparizioni che avvengono nella casa, Charlotte riuscirà  a far luce su un segreto sconvolgente, nascosto tra le antiche mura di Chalk Hill. E forse, a poco a poco, imparerà  di nuovo a credere nell’amore…

RECENSIONE:

“I misteri di Chalk Hill” è un libro molto diverso rispetto a quelli che sono solita leggere. Di solito non amo le storie incentrate sul paranormale e in particolare sull’esistenza degli spiriti, a meno che non si tratti di storie molto ben formulate. In questo caso la presenza del paranormale non mi ha disturbato, perchè, da parte di tutti i personaggi del libro, si ha un approccio razionale a quelli che potrebbero essere definiti eventi paranormali, e, fino allo stremo, si ricercano spiegazioni logiche. Fin da subito ho amato tantissimo il personaggio di Emily, la bambina a cui farà da istitutrice Charlotte, per la sua diligenza e intelligenza. Proprio per questa ragione, il finale è risultato un pò scontato. Fin da quando iniziano a verificarsi gli strani episodi privi, apparentemente, di una spiegazione, ho pensato che la storia si sarebbe conclusa nell’esatto modo in cui si è conclusa. Quindi il finale non è certo sorprendente. Il libro mi è comunque piaciuto, perchè non l’ ho trovato lento e noioso, ma penso che il ritmo della narrazione fosse adatto al tipo di storia raccontata. Oltre a Emily mi è piaciuto molto anche il personaggio di Tom, per la sua acutezza e il suo umorismo, mentre Charlotte mi è piaciuta, ma meno. Avrei preferito, per lei, un personaggio in grado di lasciarsi travolgere maggiormente dai sentimenti, ma probabilmente il modo di fare di Charlotte è quello più congeniale ad una donna del XIX secolo, soprattutto a seguito del suo triste passato sentimentale. I personaggi che proprio ho detestato sono il padre di Emily, sir Andrew, uomo algido e testardo, al punto di non voler riconoscere la realtà che gli si palesa davanti agli occhi, e poi i componenti della servitù della casa di Chalk Hill, in primis la bambinaia Nora, che da subito appare come un personaggio ambiguo. So che il libro è stato da alcuni molto criticato, in quanto sarebbe una brutta copia di Jane Eyre. Io non ho ancora avuto modo di leggere questo grande classico e quindi non ho potuto notare i punti di similitudine. Spero però di poterlo leggere a breve. Nel complesso si tratta di una lettura piacevole, che mi sento di consigliare.

 

VOTO

8/10

 

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After – Vol. 1 di Anna Todd

after anna todd recensione

TITOLO: After

AUTORE: Anna Todd

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

PAGINE: 425

PREZZO DI COPERTINA: 14,90 €

TRAMA:

Acqua e sapone, ottimi voti e con un ragazzo perfetto che l’aspetta a casa, Tessa ama pensare di avere il controllo della sua vita. Al primo anno di college, il suo futuro sembra già segnato… Sembra, perchè Tessa fa a malapena in tempo a mettere piede nel campus che subito s’imbatte in Hardin. E da allora niente è come prima. Lui è il classico cattivo ragazzo, tutto fascino e sregolatezza, arrabbiato con il mondo, arrogante e ribelle, pieno di piercing e tatuaggi. È la persona più detestabile che Tessa abbia mai conosciuto. Eppure, il giorno in cui si ritrova sola con lui, non può fare a meno di baciarlo. Un bacio che cambierà tutto. E accenderà in lei una passione incontrollabile. Una passione che, contro ogni previsione, sembra reciproca. Nonostante Hardin, per ogni passo verso di lei, con un altro poi retroceda. Per entrambi sarebbe più facile arrendersi e voltare pagina, ma se stare insieme è difficile, a tratti impossibile, lo è ancora di più stare lontani. Quello che c’è tra Tessa e Hardin è solo una storia sbagliata o l’inizio di un amore infinito?

RECENSIONE:

Ho letto After perché era diventato una sorta di tormentone. Tutti ne parlavano come di un libro bellissimo e in ogni libreria c’era tutta la serie dai profili multicolor. All’inizio mi sono opposta e non avevo alcuna intenzione di leggerlo perché pensavo fosse un libro adolescenziale e dalla trama scontata. In realtà però mi è piaciuto. È sicuramente una lettura leggera, senza troppe pretese. La scrittura è semplice e scorrevole. La storia ha una trama non troppo originale: lei, la classica brava ragazza, il cui solo scopo è avere una vita perfetta e del tutto organizzata, minuto per minuto, ligia alle regole; lui, ribelle per natura, arrabbiato con il mondo, diffidente e dal passato tormentato. Sebbene cosi diversi, per entrambi nasce la scintilla. Lottano contro quello che sentono, perché entrambi sono consapevoli della diversità che c’è tra loro e pensano che non potrebbe mai funzionare. Ma la passione è forte e da lì nascono anche i primi sentimenti. Il finale è stato per me una sorpresa. Avevo fiutato che qualcosa di strano fosse nell’aria, ma non avevo mai ipotizzato che la cosa in questione fosse proprio quella (non ne parlo esplicitamente per non fare anticipazioni). Quindi nel finale sono rimasta un po’ sconvolta. I personaggi non sono particolarmente complessi, ma per lo più sono stereotipati. Le scene hot abbondano, seguendo la moda post-50 sfumature. After è complessivamente una lettura che consiglierei, alle teenagers sicuramente, ma in generale anche a tutte le ragazze che abbiano voglia di dedicarsi ad una lettura appassionante, leggera e veloce.

 

VOTO

7+/10

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Outlander – La straniera di Diana Gabaldon

outlander diana gabaldon

TITOLO: Outlander – La straniera

AUTORE: Diana Gabaldon

CASA EDITRICE: Corbaccio

PAGINE: 838

PREZZO DI COPERTINA: 16,60 €

TRAMA:

L’anno è il 1945. Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Durante una passeggiata, la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano da quelle parti. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan… nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire viene coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L’incontro con il giovane affascinante James Fraser la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche cosi diverse tra loro.

RECENSIONE:

Outlander è il primo romanzo di una lunga serie, formata nella sua versione originaria da otto libri, che in Italia sono stati divisi, ognuno in due parti, ad eccezione del primo. Si tratta di un libro di cui sono venuta a conoscenza casualmente, solo in seguito alla visione dell’omonima serie tv. Mai scoperta fu più apprezzata, è un libro bellissimo, che ho letteralmente divorato e che è entrato a far parte dei miei libri preferiti. Viene qualificato come un fantasy, ma almeno in questo primo libro, gli elementi fantasy sono piuttosto limitati. Ritengo sia sicuramente prevalente il rapporto che si viene a creare tra la protagonista, Claire, e il giovane Jamie. Sono entrambi due personaggi molto ben costruiti, entrambi dotati di un loro fascino. Claire è, chiaramente, una donna dei suoi tempi: un’infermiera militare che grazie al suo lavoro ha avuto modo di vedere tante cose, che hanno contribuito a formare il suo carattere forte e indipendente. Jamie, dal canto suo, è anch’egli un uomo del suo tempo. Le sue idee sono molto diverse da quelle di Claire, ma fin da subito si presenta con una spiccata intelligenza, una grande cultura e una mentalità aperta. Tutto questo, insieme ai suoi modi da vero gentiluomo, lentamente ma inesorabilmente, affascinano Claire, che si trova dunque costretta ad una scelta radicale, tra due uomini tanto diversi tra loro, quanto lo sono le due epoche tra cui deve scegliere. Altro pregio indiscutibile del libro è dato dall’ambientazione, una Scozia selvaggia e bellissima, dove ancora tutto è retto dai clan. Le descrizioni sono talmente affascinanti da aver fatto nascere in me il sogno di visitare un giorno questa terra, nel modo più capillare possibile.

La storia è raccontata in prima persona da Claire. La narrazione ha un ritmo travolgente ed è sicuramente un libro ricco di forti emozioni, soprattutto nella parte finale, in una sorta di climax.

VOTO

10/10

CITAZIONE PREFERITA:

Tu sei Sangue del mio Sangue, e Ossa delle mie Ossa.

Ti dono il mio Corpo, cosi saremo una sola Cosa.

Ti dono il mio Spirito, finchè l’Anima nostra non sarà resa.

 

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