Avrò cura di te Gramellini Gamberale Recensione
TITOLO: Avrò cura di te
AUTORE: Massimo Gramellini & Chiara Gamberale
CASA EDITRICE: Longanesi
PAGINE: 187
PREZZO DI COPERTINA: 17,90 €

TRAMA:
Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L’angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

RECENSIONE:
La lettura di “Avrò cura di te” mi ha lasciato opinioni contrastanti. La prima parte del libro mi ha entusiasmato molto, ma nel proseguo ho trovato la storia un pò noiosa. L’idea di strutturare il romanzo come uno scambio epistolare tra la protagonista, Gioconda, e il suo angelo protettore, Filemone, mi è sembrata particolare e l’ho apprezzata. Soprattutto nella prima parte ci sono alcuni passaggi che mi hanno colpito particolarmente e che ho annotato tra le belle citazioni del libro. Non ho apprezzato però la lentezza della storia. La vicenda dall’inizio alla fine è la crisi sentimentale di Gioconda e la sua iniziale incapacità di affrontare gli eventi e sè stessa nel giusto modo. Per un mio gusto personale avrei preferito che le vicende di Gioconda fossero un pò più dinamiche e varie. La parte centrale del libro diventa monotona perchè, se la vita di Gioconda è sempre uguale, e i problemi sempre gli stessi, allora anche i consigli di Filemone necessariamente si ripeteranno. Per tutta la storia speravo che Gioconda riuscisse a riconquistare l’amore e la fiducia di Leonardo. Quindi nella parte finale ho ritrovato un pò di quell’entusiasmo che avevo provato inizialmente. Ma quasi subito sono rimasta nuovamente delusa. Dato che per tutto il libro si raccontano i problemi di Gioconda, poi mi sarebbe piaciuto avere una visione più completa del dopo, sul cosa succede dopo nella vita di Gioconda. Invece al lettore viene offerto solo un piccolo scorcio, che fa capire qual’è stata la direzione degli eventi, ma che non ho trovato sufficiente e che non mi ha appagato davvero. Non mi sento però di qualificare in maniera totalmente negativa questo romanzo. Penso che non rientri nei miei generi preferiti e non che sia il libro ad essere mal fatto. Non è un romanzo che nasce per raccontare un’epopea, ma per fare un viaggio nell’animo di Gioconda e nel contempo anche nell’animo del lettore. Mi è piaciuta l’alternanza dei due diversi stili di scrittura. Un linguaggio semplice da parte di Gioconda, che rispecchia la sua umanità, un linguaggio più elevato per Filemone, essendo lui un angelo. Nel complesso trovo che il romanzo sia carino, ma sono certa che sarà molto più che carino per coloro che amano questo genere. Quindi mi sento di consigliarlo a coloro che amano un pò di introspezione, nonostante ci siano stati alcuni passaggi che io non sono stata in grado di apprezzare.

CITAZIONI:
“Tu conosci bene le emozioni. Intense e brevi, increspano la superficie e poi esplodono, lasciando un vuoto che va riempito con dosi di adrenalina sempre più forti. Conosci un pò meno bene i sentimenti. Lenti e noiosi, talvolta. Esposti ai venti della vita. Eppure capaci di durare. Benedetto il giorno in cui gli uomini proveranno il desiderio di esplorarli. Vorrà dire che avranno smesso di averne paura.”

“Il vero rivoluzionario parte dall’accettazione della realtà per cambiarla con l’esempio. […] Quando imparerai anche tu a non confondere l’accettazione con la rassegnazione?”

“Immagina di avere un’antenna invisibile che ti connette con tutto l’amore e il dolore dell’ Universo. L’antenna è una sola e capta entrambi i segnali. Puoi decidere di staccarla, ma allora non sentirai più nulla: nè sofferenza nè gioia. Oppure puoi tenerla accesa. È questa la scelta di coraggio che ogni essere umano è chiamato a compiere nel corso della vita: aprirsi all’amore, a costo di provare il dolore.”

VOTO:
7+/10

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